Prendi una mazza da cricket e vai nelle chiese: otto cose che ho imparato coprendo il mio primo Tour de France

Nel XVIII secolo era consuetudine per i giovani aristocratici inglesi fare un “grand tour”, un lungo viaggio attraverso l’Europa occidentale spesso incentrato sull’Italia. Passerebbero il tempo a guardare l’antichità e l’arte del rinascimento, educandosi sui presunti ideali del continente.

Nel mondo del ciclismo, un Grand Tour è arrivato a significare qualcosa di molto diverso – no, non il successore di Top Gear – le lunghe, estreme prove di abilità di un corridore al Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España.

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